Keyformat firma il concept creativo e la pianificazione della nuova campagna 5xmille del Policlinico Gemelli di Roma: la ricerca scientifica passa per un gesto comune

L’agenzia, guidata da Viviana Bottalico, trasforma la scelta sulla destinazione della quota dell’Irpef in un atto di partecipazione clinico-scientifica: un parallelismo visivo e speculare che unisce la mano del donatore a quella del professionista sanitario, ridefinendo il confine tra sostegno e cura

La ricerca e il progresso scientifico crescono anche al di fuori dei laboratori o delle sale operatorie ospedaliere e, prima di tutto, si concretizzano in una scelta civile. Parte da questa consapevolezza la nuova campagna per il 5×1000 del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, ideata e prodotta da Keyformat.

Lo strumento medico-scientifico più potente è nelle mani di tutti 

Il cuore della strategia creativa scardina la percezione del 5×1000 come semplice adempimento fiscale, elevandolo ad atto clinico a distanza. L’insight si basa sulla demitizzazione dello strumento di cura: se nell’immaginario collettivo la cura dipende esclusivamente dalla tecnologia o dal bisturi, Keyformat sposta l’attenzione sulla firma sulla dichiarazione dei redditi come scintilla evolutiva. È un passaggio di testimone: la penna impugnata dal cittadino diventa, metaforicamente e concretamente, l’estensione del braccio del chirurgo o del ricercatore. 

Il parallelismo prende vita attraverso un’immagine speculare perfetta. Il visual divide lo spazio in due metà: sopra, una mano comune nell’atto di siglare il modulo; sotto, la mano di un professionista del Gemelli colta in un’azione destinata a salvare vite. Il messaggio visivo è immediato: non c’è progresso scientifico senza quel primo, decisivo, gesto umano. A rendere il racconto ancora più autentico è la scelta dei protagonisti: la campagna non utilizza attori, ma i volti e le mani reali di medici, chirurghi e ricercatori del Policlinico Gemelli. 

Un ecosistema phygital 

Per riflettere la capillarità di una struttura che, solo nel proprio Cancer Center, assiste oltre 64.000 pazienti oncologici all’anno (dato 2025) e vanta eccellenze internazionali, Keyformat ha progettato un ecosistema phygital capace di intercettare il pubblico in ogni momento della giornata attraverso una rete fitta di touchpoint fisici e digitali. 

L’esperienza di campagna parte dal territorio con una forte presenza di OOH  dinamiche e statiche nella città di Roma, per entrare nel cuore pulsante della struttura sanitaria con una vera e propria domination dell’ospedale: flyer, calpestabili, vetrofanie, pannelli e stendardi che guidano pazienti e visitatori, attraverso declinazioni tematiche nei reparti. La narrazione si espande all’ambiente digitale attraverso una strategia cross-canale su Facebook, Instagram e LinkedIn e pianificazioni audio su Spotify e circuiti radiofonici locali e nazionali. La presenza online è completata da campagne native su testate editoriali e attività su Google, garantendo che il messaggio arrivi con la stessa forza sia su un ledwall cittadino sia sullo schermo di uno smartphone

La capillarità della creatività in dieci soggetti 

La complessità della ricerca del Gemelli è stata declinata attraverso una narrazione corale: ai due soggetti principali si affiancano otto focus verticali, ognuno dedicato a una specifica frontiera della medicina. Ogni firma sostiene una comunità che trasforma la ricerca in terapie personalizzate, offrendo una “mano” concreta a chi affronta le sfide più dure, come il tumore al pancreas o le patologie neurodegenerative. 


L’obiettivo finale è mostrare come il 5×1000 sia il motore che permette alla scienza medica di non lasciare alcuna persona da sola e di custodire ogni battito, ricordo e futuro. 

“Spesso il 5×1000 è vissuto come una mera formalità burocratica. Abbiamo voluto ribaltare questa percezione e mostrare il valore reale: un gesto semplice che attiva la ricerca, migliora la cura, dona futuro”, commenta la CEO di Keyformat, Viviana Bottalico “L’idea della campagna nasce da questo parallelismo, dal rendere evidente il legame tra la mano di chi firma e quella di chi, ogni giorno, lavora per salvare vite. Perché anche un gesto comune, quando viene compiuto con consapevolezza, può diventare qualcosa di estremamente concreto”. 

Credits agenzia
Direttore Creativo: Emilio Gagliardini
Copywriter: Domenico Porfido, Valentina Bergo
Art Director: Alessandro Notarpietro
Project Manager: Fabrizio Gigliotti
Head of Social: Pierpaolo Petronio
Social Media Manager: Bianca Buscaglia
CdP: Arim Communication
Postproduzione: B612 Studio

Credits cliente
Policlinico Gemelli – UOS Eventi, Social Media e Comunicazione