La Piramide di Maslow del tech per gli italiani

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In psicologia esiste una rappresentazione schematica chiamata Piramide di Maslow che raffigura quella che è la gerarchia dei bisogni umani. Alla base ha, infatti, quelli primari, ovvero quelli fisiologici, arrivando, in cima alla piramide, a quelli relativi alla soddisfazione de sé: ogni gradino della piramide rappresenta, quindi, un bisogno che tendiamo a soddisfare, ma solo quando si ha già appagato quello precedente, ritenuto più importante.

Si tratta, in realtà, di un concetto molto semplice e che, proprio per questa sua facilità di comprensione, è stato spesso usato sotto diverse spoglie negli ambiti più disparati: quindi, perché non analizzarlo in chiave tecnologica? La tecnologia è, infatti, ormai parte integrante di ogni nostro gesto, alleata indispensabile, spesso percepita come una necessità primaria che facilita e migliora la quotidianità. eBay, tra i leader dell’eCommerce a livello mondiale, ha voluto giocare con questo classico della psicologia, declinandola nella piramide dei bisogni tech. Con oltre 100 milioni di prodotti nuovi disponibili in ogni momento e una community che vanta più di 5 milioni di acquirenti attivi solo in Italia, il marketplace ha ben chiara la forza dirompente di tutto il comparto tecnologico, segmento che rappresenta uno dei quattro più importanti pilastri dell’intero business del sito.

I prodotti irrinunciabili per gli italiani

 

eBay ha presentato i risultati di una ricerca di mercato che ha indagato i bisogni tecnologici degli italiani. Il marketplace ha chiesto a un campione di popolazione italiana di mettere in ordine di priorità su una scala da 1 a 7  dove 1 indica i prodotti essenziali e 7 i prodotti non strettamente necessari, ma desiderati – le seguenti categorie merceologiche, individuate da un’analisi degli andamenti degli acquisti online e delle nuove tendenze del mercato: smartphone, PC portatili, videogiochi e console, dispositivi intelligenti per gestione domestica, elettrodomestici smart, smart TV e auricolari wireless.

I risultati della ricerca hanno prodotto questa nuova rivoluzionaria piramide di Maslow della tecnologia

Qualunque sia l’età o il genere, smartphone e PC portatili sono alla base della piramide dei bisogni tech. Considerati vere e proprie appendici del corpo e indicati come indispensabili, possono essere paragonati ai bisogni primari dello schema di Maslow. Sempre con noi in qualunque momento, in ogni situazione. Il 48% degli intervistati – pari a quasi 25,5 milioni di italiani – identifica proprio il telefono come bisogno primario, mentre il 26,2% mette il pc portatile sul gradino immediatamente sopra. Trend confermato da eBay.it, che nel 2018 ha visto la categoria cellulari e smartphone crescere del 14%, con 1 prodotto di telefonia mobile venduto ogni 6 secondi.

«Fa riflettere anche come ben 10.8 milioni d’italiani diano, ancora oggi, un’importanza così forte alla televisione, qui declinata nell’accezione più evoluta. Solo se ci sofferma sullo spaccato esclusivamente femminile la necessità della Smart TV diventa meno impellente e cede il posto all’esigenza più concreta di avere elettrodomestici smart in grado di agevolare e supportare i lavori domestici», spiega Salvatore Aranzulla, esperto di innovazione e uno dei principali divulgatori italiani di temi tecnologici che, durante lo speciale evento di presentazione eBayLovingTech, è stato l’oratore d’eccezione della serata illustrando i risultati della survey.

Restando sempre in tema di elettrodomestici che nel risultato generale sono posizionati al quarto gradino della piramide, è interessante inoltre evidenziare come, tra i Millennials, questi siano ritenuti più essenziali e desiderati delle console o dei dispositivi intelligenti per la gestione domestica. Questi ultimi sicuramente in forte crescita ma ancora non entrati a far parte della routine di tutti noi. Dato confermato da eBay, che negli ultimi sei mesi ha registrato una crescita delle vendite dell’80% su prodotti intelligenti per gestione domestica con il Google Home mini come best seller.

Il mondo del gaming è quello che registra le maggiori differenze a livello di percepito in base all’età e al sesso. Ed è così che, se si considerano solo gli uomini coinvolti, console e video giochi arrivano subito dopo la Smart Tv, mentre se osserviamo i risultati in base alla fascia di età, gli Over 45, sia uomini che donne, mettono il gaming sulla punta della piramide, là tra gli articoli desiderati ma non necessari. Comparto questo in forte sviluppo su eBay.it, con un prodotto gaming venduto ogni 3 minuti e una crescita del 44% nel 2018.

«Se lo smartphone è bisogno primario, è interessante notare come sia cambiato radicalmente negli ultimi anni il modo di utilizzarlo: si è passati sempre di più dai messaggi digitati al vocale. Una tendenza, quella dei comandi vocali, che lentamente cambia il modo di fruizione di tutta la tecnologia, dagli elettrodomestici, al mondo del gaming, fino ai dispositivi domotici. L’internet of things è il futuro ormai prossimo» commenta Salvatore, che aggiunge: «pensando a oggetti di uso quotidiano per me irrinunciabili direi che, tolti ovviamente le categorie alla base della piramide, trovo che tutto ciò che facilita la vita in cucina sia per me davvero interessante».

«Il comparto tecnologico è senza dubbio uno dei pilastri del business di eBay in Italia», aggiunge poi Federica Ronchi, Head of Vertical Hard Goods di eBay in Italia, Francia e Spagna. «Come dimostrato dalla nostra ricerca di mercato, ormai un italiano su due si affida all’online per la scelta e l’acquisto di prodotti tecnologici e su eBay.it alcune categorie merceologiche hanno un tasso di crescita più alto del mercato stesso: è il caso ad esempio della categoria videogiochi e console, che nel 2018 ha registrato una crescita del 15% nel mercato e del ben 44% su eBay.it».

Gli Italiani e il rapporto quotidiano con la sfera digitale

 

La survey online condotta da eBay è stata anche l’opportunità per riflettere su come gli italiani abbiamo interiorizzato e fatto propri nuovi gesti e nuovi comportamenti. Iniziando dal risveglio, oltre un italiano su due (52%) appena sveglio al mattino, ancora a letto, dichiara di guardare il telefono per controllare notifiche/news.

Sono decisamente più le donne rispetto agli uomini che, ancora tra le coperte, guardano il proprio smartphone (il 43% di esse dichiara di immedesimarsi “completamente” con questa situazione rispetto al 28% degli uomini), mentre ragionando sulle fasce di età emerge con forza come questo sia un gesto automatico del 41% dei Millennials e della Generazione X (35-44), rispetto agli Over 45 (25%).

La tendenza attuale di voler essere parte attiva in situazioni impreviste che ci vedono testimoni è sempre più forte e amplificata anche dalla rivoluzione digitale: quasi 1 italiano su 3 si dichiara molto o completamente concorde con l’affermazione «Davanti a un evento non comune, la prima cosa che faccio è riprenderlo con lo smartphone».

Se tra uomini e donne non sembra spiccare una differenza particolare, curioso invece è il dato che emerge guardando le fasce di età. Sono i più giovani, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i meno sensibili ad immortalare le situazioni particolari che li vedono spettatori involontari: il 24% dei Millennials si dichiara per niente interessato, contro il 18% degli over 45 e il 15% degli intervistatori tra i 35 e 44 anni.

Non si può non parlare di eCommerce, nello specifico per i prodotti tecnologici. Per la metà degli italiani (51%) la prima scelta è l’online, non solo per l’acquisto effettivo, ma anche per la ricerca di consigli e recensione prima di effettuare l’acquisto. Il 56% dichiara di fidarsi molto (31%) o completamente (25%) delle recensioni degli utenti. Sono le donne a dichiarare di fidarsi completamente (30% vs il 19% degli uomini), mentre considerando le fasce d’età, è la Generazione X, dai 35 ai 44 anni, quella più sicura delle opinioni degli utenti in rete: il 31% di essi dichiara di fidarsi completamente, contro il 23% dei Millennials e il 24% degli Over 45.

Infine i social, ormai divenuti appendice non tanto fisica quanto digitale della nostra persona. Ben il 39,5% afferma di controllare più di 5 volte al giorno i propri account. Sono le donne le più attente. È infatti il 48% delle intervistate che alla dichiarazione «Controllo più di 5 volte a giorno i mie account Instagram, Facebook e gli altri social media» ha scelto l’opzione di risposta completamente. Se tra i più giovani non sorprende la loro maggiore sensibilità al mondo dei social, con oltre 1 Millennials su 2 che si dichiara completamente d’accordo alla frase, più curioso è invece osservare come, anche tra gli Over 45, la vita sui social sia diventata consuetudine: quasi 1 su 3 di essi si rispecchia completamente nell’affermazione presa in esame.

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App: mai più senza

 

Oramai c’è un’App per tutto! Ma quali sono i servizi per i quali gli italiani non possono più fare a meno di utilizzare un App? Abbiamo chiesto loro di indicarceli per ordine di importanza.

Ecco i risultati in assoluto:

  1. Informazioni in tempo reale (attualità, meteo)
  2. Internet Banking
  3. eCommerce per fare shopping
  4. Mappe e Gps
  5. Organizzazione Viaggi
  6. Food delivery
  7. Sport&Fitness

Le differenze tra i generi sono minime. Di base le donne danno più importanza alle App legate a servizi di shopping, quest’ultimi inseriti nella top 3 al femminile, rispetto agli uomini che invece mettono al terzo posto le applicazioni per mappe e Gps. Guardando la parte bassa della classifica, gli uomini mettono Sport & Fitness al sesto e lasciano il food delivery all’ultimo posto, l’opposto invece fanno le donne.

Confrontando i target d’età, se i Millennials e gli over 45 pongono in cima alla classifica le app per ricevere informazioni in tempo reale, la generazione X sceglie i servizi di internet banking. L’eCommerce è per tutte le generazioni al terzo posto. Balza agli occhi infine come i servizi legati a mappe e Gps siano decisamente essenziali per i più giovani (secondo posto) mentre perdano di importanza, scendendo al quarto, per le altre fasce d’età.

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