Cos’è la Brand awareness e qual è la differenza con la brand reputation

Branding 23 Aprile 2020
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In ambito di marketing e comunicazione un’espressione ricorrente, non sempre usata a proposito, è brand awareness: fattore molto importante che merita di essere indagato con più attenzione. Il termine awareness si può tradurre con consapevolezza, che in questo caso va ad indicare il livello di notorietà di un marco presso il pubblico, il suo grado di riconoscibilità in un mercato ricco di opzioni. Questo aspetto è fondamentale per assicurare il successo ad un’azienda ed imporsi nel proprio settore, scavalcando la concorrenza e diventando un punto di riferimento presso il target di riferimento.

La brand awareness riguarda la diffusione del marchio e la sua capacità di penetrazione nell’immaginario collettivo, perseguendo l’obiettivo di diventare la prima alternativa possibile nella mente del consumatore, grazie ad un’associazione diretta e immediata col prodotto.

La differenza con la brand reputation è che quest’ultima considera parametri soggettivi e qualitativi, che dipendono dal tipo di reazione del pubblico in risposta all’immagine del brand e ai prodotti e servizi proposti. La brand awareness si struttura invece su un piano oggettivo e quantitativo, da misurare attraverso l’impiego di appropriate scale ed affidabili strumenti per comprendere come muoversi in maniera efficace.

David Aaker, economista ed esperto di marketing statunitense, ha sviluppato un modello molto chiaro ed intuitivo per classificare la brand awareness di un’azienda realizzando la cosiddetta piramide di Aaker che riassume 4 livelli di conoscenza della marca, partendo dalla sua totale assenza per arrivare al “top of mind”, dove conoscenza e consapevolazza si fondono influenzando il comportamento del consumatore.

Fra gli strumenti adatti a misurare la brand awareness ruolo predominante è detenuto da Google Analytics che permette di tenere sotto controllo tutti i dati utili come il traffico verso il sito, numero di visite e le conversioni. Da non trascurare anche le informazioni che si possono ottenere tramite Insights Facebook per monitorare costantemente l’andamento della pagina aziendale sul social network, considerando il seguito ottenuto, le interazioni degli utenti, le loro abitudini e preferenze.

E quali sono i modi migliori per incrementare la brand awareness?

Partendo da un’approfondita analisi della situazione, è necessario definire una strategia seria ed articolata che comprenda campagne di comunicazione incisive e coerenti. Un compito molto importante deve essere svolto da un’attività SEO volta ad individuare le keyword principali del settore e a sfruttarne il potere per riuscire a scalare posizioni nei motori di ricerca e rendere il marchio facilmente reperibile e riconoscibile. Allo scopo di salire di livello nella piramide di Aaker non può mancare un’accurata gestione dei social network, canali molto utili per generare interesse e coinvolgimento ed ottimizzare il grado di conoscenza di un brand, trasformandolo nell’unica risposta adatta a soddisfare le esigenze degli utenti.

Ogni azione deve essere coordinata per realizzare una brand image positiva e affidabile che inneschi senso di familiarità servendosi anche di testimonial famosi e credibili come sportivi, attori o influencer di professione, utilizzando un logo accattivante e ricorrendo eventualmente anche a product placement in film e serie televisive. Solo grazie a diverse e ben cadenzate azioni un marchio può emergere all’interno di un determinato settore lasciando indietro la concorrenza e imponendosi sul mercato in cima ai desideri dei consumatori.

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