Video Advertising in crescita, con contenuti premium

Dynamic Marketing 5 Aprile 2018
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[vc_row show_full_width=”1″ padding_setting=”1″ desktop_padding=”no-padding”][vc_column][vc_column_text]Boom dei servizi Video on Demand da set-top box che trainano il settore determinando un aumento del 20% delle Ad views. In Europa i Video pubblicitari stanno tornando in televisione o, almeno, nel televisore. E quanto emerge, in sostanza, dall’ultimo Video Monetisation Report di Freewheel, il rapporto che trimestralmente analizza il mercato europeo dei servizi di premium video adv, sia negli Usa sia nel Vecchio Continente. Secondo il rapporto, infatti, nel quarto trimestre a far crescere i servizi pubblicitari video in Europa è stata la televisione, per effetto della migrazione sul piccolo schermo di video erogati tramite IP. In particolare, lungo l’intero 2017 si è verificato aumento delle Ad views pari al 20% nel corso dell’anno, in linea con la crescita del 22% evidenziata negli Stati Uniti nello stesso periodo. La relazione, inoltre, mette in evidenza alcune importanti tendenze del settore. Innanzitutto l’importanza del piccolo schermo, che diviene sempre più rilevante per il premium video grazie alla diffusione dei servizi di Video on Demand da set-top box (STB VoD) e alla pubblicità Over-the-Top (OTT), che insieme sono responsabili per il 37% delle Ad views in Europa. Il STB VoD ha fatto registrare una crescita annua del 154% nelle Ad views. Poi il ruolo chiave dei contenuti premium, che possono oggi essere considerati il nuovo fattore responsabile del continuo successo del premium video in Europa. Inoltre, il settore ha visto la nascita di numerose nuove forme di collaborazione continuativa tra diversi attori della filiera per massimizzare le inventory.[/vc_column_text][hcode_blockquote blockquote_icon=”1″ hcode_blockquote_heading=”Thomas Bremond, General Manager International | Comcast” hcode_blockquote_bg_color=”#f6f6f6″]Dopo un anno in cui si è sentito molto parlare di trasparenza e brand safety, è tempo che Tv e digitale imparino l’uno dall’altro per fornire agli utenti una migliore esperienza di fruizione delle pubblicità. I contenuti video premium possono favorire questo collegamento combinando l’ambiente di qualità e sicuro della Tv con le capacità programmatiche basate su dati tipiche del digitale[/hcode_blockquote][vc_column_text]Tornando ai numeri, il rapporto evidenzia come le Ad views generate dalle clip hanno conosciuto una crescita nella regione europea nel quarto trimestre, con un aumento annuo del 119% per una quota complessiva pari al 21%. La diffusione del programmatic video non accenna a rallentare in Europa e registra anzi un aumento del 24% su base annua, conquistando circa il 20% delle Ad views complessive. In misura analoga, il mercato statunitense ha conosciuto anch’esso una crescita positiva del 29% su base annua, anche se ciò rappresenta soltanto il 10% delle Ad views. In realtà il 2017 ha fatto segnare una diminuzione della frequenza degli spazi pubblicitari a livello del premium video, al fine di preservare l’equilibrio positivo tra monetizzazione ed esperienza dell’utente. In media, gli utenti europei hanno visualizzato 4,63 pubblicità per ogni break prolungato nel quarto trimestre 2017, in calo rispetto alle 5,95 pubblicità visualizzate nello stesso periodo dell’anno precedente e con una riduzione equivalente di 42 secondi. La relazione conclude che la crescita costante del premium video è riconducibile alle continue innovazioni tecnologiche all’interno del settore, ma è stata anche favorita dalle richieste più massicce di premium video inventory da parte di inserzionisti e agenzie. Tutto questo ha portato a una più marcata diversità dei contenuti e al calo dei tassi di ripetizione delle pubblicità.

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