Google ed estensione misurazioni di terze parti: Media Rating Council, Nielsen e ComScore

Scenario 3 Aprile 2018
Condividi sui Social
I progetti della società in tema di standard da adottare, brand safety e GDPR sono stati elencati da Sridhar Ramaswamy, svp of Ads & Commerce di Google e il presidente EMEA, Matt Brittin, all’Advertising Week Europe Nell’ultimo anno gli inserzionisti hanno chiesto a gran voce misurazioni e verifiche da parte di terzi e migliori controlli per la brand safety, soprattutto ai big del tech, come Google e Facebook. In un intervento all’Advertising Week Europe Sridhar Ramaswamy, svp of Ads & Commerce di Google e il presidente EMEA, Matt Brittin, hanno sottolineato il modo in cui l’azienda ha ascoltato e risposto alle questioni sollevate dagli utenti, dagli inserzionisti e dagli editori. Per gli inserzionisti, i due executive hanno evidenziato tre aree d’intervento:
  1. Garanzie e controlli di sicurezza del marchio.
  2. Verifica che il traffico degli annunci sia reale.
  3. Che gli inserzionisti ottengano un valore equo per la loro pubblicità.
È chiaro che c’è un forte bisogno di standard comunemente accettati per misurare la pubblicità. È anche chiaro a tutti noi che queste metriche devono essere verificate e misurate da terzi Google supporta già 30 standard MRC (Media Rating Council) per clic, impression, viewability e altro ancora su tutti i dispositivi. Ramaswamy ha annunciato che l’azienda sta attualmente lavorando per ottenere la certificazione per altre 40 metriche MRC, alcune in collaborazione con terze parti come Integral Ad Science, Moat e DoubleVerify.

MISURAZIONI TVLIKE

Inoltre, per aiutare gli inserzionisti a confrontare la pubblicità su YouTube con le prestazioni delle campagne televisive, Ramasamy ha annunciato una nuova partnership con il gruppo tedesco di misurazione delle valutazioni televisive AGF. Questo sforzo sarà avviato nel corso dell’anno con altri piani per mercati in via di sviluppo. AGF ha incluso tra le sue cifre i dati relativi alla portata di YouTube già nel 2015.

BRAND SAFETY

Ramaswamy ha anche ribadito le iniziative precedentemente annunciate per la brand safety su YouTube e ha detto che l’azienda è sulla buona strada per assumere gli oltre 10.000 revisori di contenuti che si è impegnata ad aggiungere e ha annunciato il raggiungimento della conformità allo standard proposto da JICWEBS (Joint Industry Committee for Web Standards in the UK and Ireland). Google è poi in procinto di semplificare i controlli per gli inserzionisti e di dar loro la possibilità di scegliere quali tipi di contenuti possono comparire o meno accanto ai loro annunci.

GDPR

In ne, i due portavoce hanno anticipato l’impegno di Big G per la conformità al GDPR, evidenziando alcune pratiche già in atto sulle diverse property e annunciando l’introduzione di nuove misure che saranno rese note nel corso delle prossime settimane.[vc_row][vc_column width=”1/1″][/vc_column][/vc_row]

  • Tutti14
  • Link Building3
  • SEM-SEO-SEA10
  • Website & E-Commerce9
  • Branding2
  • Digital marketing3
  • Social media marketing3

  • Tutti14
  • Social media marketing3
  • Branding2
  • Website & E-Commerce9
  • SEM-SEO-SEA10
  • Digital marketing3
  • Link Building3